Come tinteggiare la cucina

Come tinteggiare la cucina

Tinteggiare la cucina può essere una soluzione eccellente per cambiare in modo radicale lo stile e l’aspetto della cucina senza troppa fatica. A differenza di quanto pensano molti, tinteggiare la cucina non è per nulla semplice e richiede quindi l’intervento di un esperto, se non si è abituati, o si rischia di avere un effetto disomogeneo e poco gradevole alla vista.

Di che colori pitturare la propria cucina? Si tratta ovviamente di una scelta che attiene ai propri gusti personali, e al tipo di arredamento che si predilige.

Se volete optare per un colore che illumini, potete scegliere delle tinte chiare: il bianco è perfetto, magari anche solo per una parete a contrasto. Inoltre se si tinteggia la cucina di bianco ci si può sbizzarrire un po’ di più con la scelta degli arredi, magari con colori più accesi.

Il rosso non è un colore molto diffuso nelle cucine, ma negli ultimi tempi va di moda. Si tratta di un colore che stimola l’appetito ed anche in questo caso è preferibile optare per una parete a contrasto. L’arancio zucca è una nuance calda, molto rilassante, ed è perfetta per una cucina country, oppure per una arredata con mobili in legno scuro. Il grigio è un colore molto moderno, versatile, si sposa con un arredo anche eclettico e con colori come il rosa ed il bianco.

Il verde è un colore rilassante (è meglio sempre optare per delle nuance pastello), mentre il blu ispira un sentimento di tranquillità e trasmette l’idea di freschezza.

Il giallo chiaro è un buon colore per la cucina. Infatti se viene abbinato a dei colori neutri ha un effetto calmante e ricrea un ambiente rilassante. Tenete sempre conto che è meglio optare per colori neutri, dei quali non vi stuferete alla svelta, e per tinte abbastanza leggere, meglio evitare colori molto scuri o accesi.

 

Come tinteggiare la cucina

 

Ma come tinteggiare la cucina? Innanzitutto bisogna chiedersi quale sia il migliore strumento per procedere alla tinteggiatura. Nonostante il pennello sembri quello più impegnativo, e certamente meno rapido, esso permette di ottenere un effetto migliore e una dosatura eccellente della pittura, ovviamente bisogna optare per pennelli adatti e di dimensioni adeguate. Il pennello a setole morbide è il migliore per tinteggiare la cucina, oppure si rischia di rovinare la superficie ed ottenere un aspetto disomogeneo delle pareti.

Le dimensioni del pennello variano a seconda della grandezza della cucina stessa; in ogni caso, anche se si opta per un pennello grande, meglio usare quello piccolo per rifinire gli angoli e fare un lavoro migliore.

Il pennello più indicato per tinteggiare la cucina è a setole sintetiche, se si utilizza una pittura ad acqua, o setole naturali, se si opta per uno smalto a solvente. La scelta della vernice, se ad acqua o a solvente, in genere è semplice. Le pitture ad acqua sono più salutari e sono indicate per una zona dove si passa molto tempo e dove si cucina: basti pensare che mentre gli smalti a solvente rilasciano composti organici volatili per 400 grammi a litro, le pitture ad acqua invece ne rilasciano solamente 100 grammi per litro e quindi sono più sicure.

 

Lascia un commento